Presentazioni

Forum dedicato agli amanti dei grandi cani custodi del gregge Italiani: l'Abruzzese ed il Maremmano.

Re: Presentazioni

Messaggioda alessandro jans » lun nov 16, 2009 9:04 am

Veramente le “grandi qualità” dei cani da pastore maremmano – abruzzesi sono proprio quelle di avere un basso istinto predatorio... Infatti anche nei recenti tentativi di introdurli nell’arco alpino come guardiani dei greggi quegli esemplari che si allontanano facendosi attirare dalla voglia di girovagare a cacciare vengono prontamente scartati..
Anche gli sgangheratissimi cani da pastore meticci del mio vicino cacciano i caprioli, quindi non c’è da essere così orgogliosi di queste prodezze, anzi è un comportamento da ritenere intollerabile. E questo non per difendere la lobby dei cacciatori, ma perché la fauna selvatica ha già una consistenza abbastanza esigua per sostenere il ritorno dei grandi predatori naturali, se poi ci si mettono anche i randagi e i “cani selvatici part-time” si viene a turbare un equilibrio molto delicato in un territorio come quello Italiano che di per sè è fortemente antropizzato. In tale ambiente le dinamiche di crescita delle popolazioni di selvatici, e la loro reattività alla predazione sia naturale sia mediante prelievo venatorio sono delicatissime.
In Valle d’Aosta oltre alle leggi nazionali ci sono ben due leggi regionali che trattano e regolano il governo dei cani, io stesso ho rinvenuto la carcassa di un capriolo sbranato dai cani e ho subito segnalato la cosa al Corpo forestale che è tenuto a fare un sopralluogo e a contattare immediatamente i proprietari dei cani, a chiedere spiegazioni sulla loro mancata custodia ed eventualmente a sanzionarli.
Il tono con cui viene raccontata la battuta di caccia dei cani non deve avere nulla di “fiero”, perché i cani vanno tenuti custoditi sempre! Non dimentichiamo che per un cane rispetto a un animale selvatico è ancora più facile entrare a fare razzia all’interno di un gregge o di una mandria, quindi oltre ai cacciatori ci sarebbero anche gli allevatori ad avere da ridire...
Scusate lo sfogo ma di questi tempi dove il nostro pastore maremmano abruzzese gode già di scarsa popolarità ci manca solo più che si senta dire che faccia razzia di caprioli e di pecore e poi veramente possiamo metterci una croce sopra…
alessandro jans
 
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Re: Presentazioni

Messaggioda Marco » lun nov 16, 2009 11:11 am

Francamnente ho riletto i post e non ho trovato quello che dici.
Marius Matiae dice che un guardacaccia ha lodato le loro doti perchè hanno inseguito due lupi e che spesso uccidono animali che si trovano nei pressi del loro casolare.
Sono queste caratteristiche importanti di questa razza.
Conoscendo i cani in questione posso dirti che sono molto più equilbrati degli omologhi usati nelle alpi che spesso attaccano gli escursionisti e che hanno fatto sì che si domandasse la loro esclusione nella regione.
Sarà forse questo il motivo che ha fatto sì che i cani di questa particolare linea (quella di MariusMatiae) avessero successo in Usa Svezia, Canada ecc. :D
Io credo che quando si parla di cani occorre ricordarsi che stiamo parlando di cani che originano dal lupo e non dalla pecora e che quindi l'istinto predatorio deve essere presente, sennò non sarebbero cani :)
Se si capissero queste elemantari regole si eviterebbero gli insuccessi avuti in molte regioni del nord.
Errori che guaradacaso in Abruzzo non accadono
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Re: Presentazioni

Messaggioda MariusMatutiae » mar nov 17, 2009 12:04 am

Non vorrei rispondere ad Alessandro Jans sulle qualità dei miei cani: Marco lo ha già fatto
da esperto quale è, e io non posso certo fare meglio. Però mi dispiace che discorsi come
quelli di Alessandro siano sempre basati su argomentazioni vagamente ecologiste, ma
sostanzialmente irrazionali.

Per porre la questione su basi solide, si consideri che il numero di caprioli nella sola
Toscana è stimato in 150.000, di cui 25.000 nella sola provincia di Siena, vedi per
esempio l'URL

http://www.provincia.siena.it/pages/pro ... y&ne_id=35

Al contrario, una stima ottimista del numero di predatori naturali dei caprioli, i lupi
è di 800-1000 esemplari in tutta l'Italia, vedi l'URL

http://www.parchionline.it/lupo-appenninico.htm

Considerando che il fabbisogno di carne di un lupo non raggiunge il chilo al
giorno, e che un capriolo adulto pesa circa 30kg, ne segue che l'intero
fabbisogno alimentare dell'intera popolazione di lupi in Italia sarebbe
coperto da circa 10000 caprioli, esattamente un terzo della quota
di abbattimento di caprioli della SOLA Toscana nel 2009.

Come ulteriore cifra di riferimento, si tenga presente che l'ENCI
ha registrato in tutto meno di 300 nascite di PMA in Italia nel 2008. Se
consideriamo che oggidì anche cani di grande stazza quali i PMA vivono
in media circa una decina d'anni, giungiamo ad una popolazione totale
di PMA di circa 3000 esemplari.

Se sia i lupi che i PMA si cibassero esclusivamente di caprioli (un'ipotesi
ovviamente estrema), ne seguirebbe che le due popolazioni congiunte
abbatterebbero un numero di capi di poco superiore a quello che la regione
Toscana consente di cacciare nel 2009. Dunque, tutti i lupi e i PMA d'Italia
si potrebbero sostenere solo mangiando i caprioli che la regione Toscana
reputa necessario abbattere.

E poi, oltre ai caprioli di fuori della Toscana, ci sono ancora tutti i
150'000 cinghiali toscani, poi quelli fuori della Toscana, e così via...

Mi sembra ovvio che i delicati equilibri fra prede e predatori di cui parla
Alessandro Jans sono, in Italia oggi , tutti spostati a favore delle prede.
A ulteriore dimostrazione, si possono menzionare le continue lamentele per i danni
apportati dai cinghiali/caprioli/..., anche in Piemonte come ricordato da
Alessandro Jans stesso, e le richieste di incrementare la popolazione di
lupi presente sul nostro territorio.

Di fronte a queste cifre, mi sembra ovvio che la difesa del capriolo
fatta da Alessandro Jans sia ideologica, e basata su un assunto (che la
caccia dei caprioli ne possa pregiudicare la sopravvivenza
come specie) che è dimostrabilmente falso.

La mia ideologia è che sia bello un mondo in
equilibrio, ove i lupi ci sono, e cacciano le pecore e i caprioli, e i
contadini difendono le loro greggi con gli splendidi cani da gregge,
un mondo in cui detta legge la legge della natura, non quella delle
burocrazie. In un mondo equilibrato, il PMA svolge un ruolo
essenziale, e lo può svolgere solo perchè è forte, indipendente,
aggressivo. Molto più autorevolmente di me, pensano così i
pastori abruzzesi, che queste caratteristiche hanno affinato nel
corso dei millenni nei loro splendidi cani bianchi.
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Re: Presentazioni

Messaggioda paolo » mar nov 17, 2009 11:23 am

Trovo questa discussione interessante e molto stimolante, dove ovviamente ognuno ha delle buone ragioni a supporto delle proprie tesi.
Non vedo tuttavia nelle parole di Alessandro una foga eco-natural-animalista tipica di certi ambienti che non condivido e che reputo pericolosi, credo piuttosto che le situazioni nelle diverse regioni siano tali al punto da giustificare differenti approcci alla questione.
Credo anche che se ci rifacciamo allo standard del PMA ed a tutti i testi sulla razza, compresi i più autorevoli, da Breber a Coppinger e via dicendo, allora dobbiamo osservare che il ns. cane deve avere un basso istinto predatorio e non inseguire ladri e altri predatori lasciando sguarnito ciò a cui è preposto di guardia. Questa è una caratteristica fondamentale che viene ampiamente sottolineata da tutti gli etologi che se ne sono occupati.
Se poi invece riteniamo che lo standard e studiosi vari si siano sbagliati allora parliamo di un' altra razza, dove chiunque può infilarci di tutto e di più.
Se invece vogliamo discutere sul PMA, vista la popolazione ovina italiana, ritengo che riassumere il cane nel ruolo di guardiano di greggi significhi decretarne il declino inesorabile.
Oggi viviamo in un paese con una determinata densità abitativa, è un dato di cui possiamo solo prenderne atto, e pertanto dare un futuro al ns. cane vuol dire portarlo ad una maggiore socializzazione rispetto ai secoli passati, inserendolo in contesti urbanizzati a guardia di case e proprietà. Dobbiamo garantirgli degli spazi adeguati, un ambiente a lui consono, e se non vogliamo la sua estinzione è necessario inserirlo in questa funzione, diversamente ci resterà solo il ricordo romantico del grande cane bianco strenuo difensore di armenti.
Ma io non voglio averne solo il ricordo, voglio che i miei 6 cani bianchi abbiano un futuro, e che domani ce ne siano sempre di più nei giardini e negli ambienti anche rurali a svolgere la loro funzione di guardiani.
Ma tutto ciò passa attraverso una visione del cane un po' meno rustica, dove il PMA convive accanto a vicini di casa che deve rispettare, a cui non deve arrecare pericolo o tensione.
Quando uno dei miei riesce a scappare provo un grande senso di colpa e di preoccupazione, perchè è pur vero che non hanno mai arrecato danno a persona o altri animali, ma io ho un tale rispetto dell' altrui privacy e libertà, che ritengo deprecabile il fatto che un mio cane possa importunare chiunque sia, o che qualcuno debba provare paura o timore vedendo in giro un cagnone di tale mole in completa libertà.
La libertà ed il benessere dei miei cani non può prevaricare i diritti di alcuno, possiamo chiedere rispetto solo se siamo noi per primi a darne.
In conclusione, però, desidero affermare che la cosa più importante è parlare dei ns. cani, discutere di questo e di altro, mai dimenticare che sono un grande patrimonio, e che la cosa peggiore è disinteressarsene; quindi ben vengano pareri opposti e diverse posizioni, l' importante è che il PMA sia oggetto di attenzione.
Un cordiale saluto.
Paolo.
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Re: Presentazioni

Messaggioda Marco » mar nov 17, 2009 12:55 pm

paolo ha scritto:Credo anche che se ci rifacciamo allo standard del PMA ed a tutti i testi sulla razza, compresi i più autorevoli, da Breber a Coppinger e via dicendo, allora dobbiamo osservare che il ns. cane deve avere un basso istinto predatorio e non inseguire ladri e altri predatori lasciando sguarnito ciò a cui è preposto di guardia. Questa è una .


mi interessa leggere la parte in cui Coppinger ed altri studiosi dice dell'ìstinto predatorio.
Io ho letto cose diverse e di studi ne ho visti molti.
Tutti ma proprio tutti concordano sul fatto che il carattere derivi da quello del lupo.
Vero è che i nostri cani non inseguono per km i lupi come farebbe un pastore del Caucaso
Non ho letto che i cani sono fuggiti lontano dalla proprietà prova ne è che hanno riportato le prede a casa.
Questo testimonia che sono i cinghiali andati vicino loro e che quindi hanno eliminato il pericolo in questo modo.
Se gli erano andati appresso non credo li potevano riportare a casa..........
a differenza dei cacciatori i cani non hanno una jeep.
Io trovo da parte di molte persone che gravitano nel mondo degli show delle velate polemiche nei confronti di altri allevatori o semplici pastori che non ripecchiano loro determinati requisiti.
Non parlo di questo caso ma spesso sono polemiche spesso dettate più da interessi personali che da reali problemi specie se si sa che le linee che danno più problemi sono quelle più famose che a causa di una forte consanguineità ed a scelte selettive legate più alla bellezza hanno spesso soggetti con carattere non equilibrato.
polemiche però che poi generano correnti di pensiero che poi possono indurre le persone a schierarsi per una o l'altra fazione speci se poi si tenta di perorarle in modo forte perdendo la ragione
Marco
 
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Re: Presentazioni

Messaggioda MariusMatutiae » mar nov 17, 2009 1:29 pm

Anch'io trovo la discussione stimolante, e per questo ho deciso di rispondere anche a Paolo.

Tre punti:

1) il primo è che Alessandro Jans ha parlato di delicati equilibri preda/predatore, quando ha detto:

E questo non per difendere la lobby dei cacciatori, ma perché la fauna selvatica ha già una consistenza abbastanza esigua per sostenere il ritorno dei grandi predatori naturali, se poi ci si mettono anche i randagi e i “cani selvatici part-time” si viene a turbare un equilibrio molto delicato in un territorio come quello Italiano che di per sè è fortemente antropizzato.

Era a questo commento che rispondevo, con l'intenzione di sottolineare che gli equilibri in questione sono al momento tutti spostati
a favore delle prede. Dunque non gli rinfaccio nessun furore ecologista, bensì il fatto che la sua affermazione travisa la realtà.
(incidentalmente, i nuovi PMA iscritti all'ENCI nel 2008 sono circa 600, non 300 come erroneamente ho scritto).

2) Paolo ha sicuramente ragione quando parla di buona educazione, e rispetto per la libertà altrui. Vorrei rassicurarlo al riguardo che i
miei cani sono assai equilibrati con le persone, per nulla aggressivi (a maggior ragione se fuori dal nostro territorio), al massimo
sono un po' schivi. Inoltre, come ho già detto, il mio terreno si trova al limite di una zona di demanio di quasi 2000 ettari,
dove non ci sono altre case e/o persone. E dunque, vagando nelle immediate vicinanze del mio terreno non arrecano alcun disturbo
ad alcuna persona. Vorrei anche rassicurarlo sul fatto che non abbandonano il loro posto di guardia, perchè quando noi siamo a
casa non si allontanano mai, e quando non siamo in casa non c'è nulla per loro da difendere (non ho pecore...)

3) Paolo riprende un punto di Alessandro Jans: entrambi sottolineano che il PMA dovrebbe avere un basso istinto predatorio. Mi
sembrava che Marco avesse adeguatamente risposto a questa affermazione che non riesco proprio a condividere.
L'esperienza di Marco al riguardo, e la sua conoscenza dei cani bianchi sono così grandi e profonde che non vedo proprio come
si possa accantonare la sua risposta.

Ma poichè è ovvio che su questo punto non ci intendiamo, proverò anch'io a dire la mia sullo stesso argomento, pur
essendo ben certo che nulla di quello che dico io vale l'esperienza diretta di Marco.

Il punto qui non è se sia vero o no che il PMA debba avere un basso istinto predatorio, ma nei confronti di chi: il PMA deve avere
zero istinto predatorio nei confronti delle PECORE, non in generale. Credo che sia ovvio
che il PMA non debba attaccare le pecore, un atteggiamento che NON gli viene totalmente naturale, e che viene favorito dai pastori
che pongono i giovani PMA (2 mesi!) in contatto con le pecore, così da creare quel vincolo che porterà il PMA adulto a difendere il suo gregge.
Al riguardo, il sito di Wikipedia in inglese sui PMA,

http://en.wikipedia.org/wiki/Maremma_Sheepdog

è estremamente esplicito, nella sezione Training, ove si discute la creazione di questo legame grazie (in parte) all'azione dell'uomo.

Ma il resto dell'inferenza di Alessandro Jans e di Paolo, che ciò si debba estendere ad ogni tipo di animale, è sbagliato. Per esempio,
lo standard del PMA non parla affatto di 'basso istinto predatorio': lo potete controllare qui,

http://www.cpma.it/standard.php
oppure qui
http://www.cpma.it/standard.php?a1=5

Ma in effetti la situazione è ancora più chiara, perchè il commento allo standard del PMA pubblicato sul sito ENCI
http://www.enci.it/razze/

dice espressamente (http://www.enci.it/razze/descrizione.php?id=201), e cito:

"Il maschio è più grande e maestoso, prepotente, coraggioso, aggressivo".

Dunque lo standard dice che il cane deve essere aggressivo, e non cita mai un generico "basso istinto predatorio",
di sicuro non in generale (e cioè erga omnes).

Paolo cita gli studi di Breber e Coppinger. Nei lavori di Coppinger che ho letto (non tutti i suoi lavori!) non ho trovato
alcuna referenza ad un "basso istinto predatorio" nei confronti di animali diversi dal loro gregge: gli sarei grato se
potesse indicarmi dove se ne parla.

Infine, dal mio punto di vista la radice di questa differenza di opinioni sta nel fatto che Paolo ed Alessandro
trascurano un fatto fondamentale: il cane è UN LUPO. Negli anni 60-70, un grande dibattito scientifico sull'origine
del cane vedeva contrapposte due opinioni diverse, che il cane derivasse dal coyote oppure dal lupo. La prima
opinione era sostenuta da Konrad Lorenz, fondatore della disciplina dell'etologia e Premio Nobel per la Medicina
nel 1973. Ma nei tardi anni 90 l'analisi delle sequenze del DNA ha fatto chiarezza (almeno in parte) su questo
problema, dimostrando che il Canis Lupus Familiaris (e cioè il nostro cane) altro non è che una SOTTOSPECIE
del Canis Lupus, il comune Lupo grigio; al riguardo vedi per esempio la voce Canidae di Wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Canidae

Per altro, questa è una cosa ben nota agli allevatori, che sanno che l'incrocio fra un lupo/lupa e una cagna/cane
è fertile, e dà prole fertile, dimostrando che la principale definizione di "appartenenza alla stessa specie" è perfettamente
soddisfatta. Avete mai sentito parlare di quelle specie di cani chiamate Cane Lupo Cecoslovacco, oppure
Cane Lupo Italiano? Sono cani che hanno nella loro genealogia prossima (e cioè, poche decine di anni fa) un lupo
oppure una lupa.

Nella trasformazione da lupo a cane, non c'è dubbio che alcune caratteristiche siano andate perse, ma fra queste
non c'è la totalità del comportamento predatorio. Peraltro, vi siete mai chiesti come mai i PMA trattano nello stesso
modo i cani e i lupi che si avvicinano al gregge? La risposta è semplice: perchè sono lo stesso animale.

Spero che Paolo ed Alessandro non me ne vogliano se concludo con una battuta: voi siete di quelli che danno
da mangiare della pasta o del pane al vostro cane? Ricordatevi che tutti i Canidae sono dei carnivori, non
degli onnivori...

Un caro saluto,

MM
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Re: Presentazioni

Messaggioda bianca » mar nov 17, 2009 4:19 pm

Avete mai sentito parlare di quelle specie di cani chiamate Cane Lupo Cecoslovacco, oppure
Cane Lupo Italiano? Sono cani che hanno nella loro genealogia prossima (e cioè, poche decine di anni fa) un lupo
oppure una lupa.


Sì, io possiedo una femmina, Ljuba, che vedete in foto e confermo che di cane ha veramente poco....

http://img156.imageshack.us/i/guado22002.jpg/

Ho anche una femmina di abruzzese, Bianca, le 2 cagne entrambe dominanti hanno un odio atavico e se non le tenessimo separate si ucciderebbero senza dubbio. Negli anni, abbiamo notato anche come siano estremamente simili, e come dice un famoso esperto cinofilo, il dottor Flavio Bruno, osservando le mie cagne si può osservare come l'abruzzese possa essere considerato l'anello di tramite fra lupo e cane.

Qui in toscana, i pastori da cui ho preso Bianca non alimentano i propri cani, ma lasciano che questi si procurino il cibo da soli cacciando gli animali selvatici; quindi ritengo sia vero che il basso istinto predatorio, sia rivolto unicamente alle pecore ma non certo agli altri animali.

Questa è la mia esperienza personale.
più conosco gli uomini, più amo le bestie.
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Re: Presentazioni

Messaggioda paolo » mar nov 17, 2009 5:39 pm

Caro Marco,
mi spiace dover notare come una interessante e costruttiva discussione prenda una piega strana, uscendo completamente dall' argomento etologico ed addentrandosi in polemiche che nulla hanno a che fare con il carattere dei ns. cani, ma solo con quelli delle persone. Non è qui in discussione l' atteggiamento di tizio o caio ma il comportamento di animali ben precisi.
Pertanto, se questo serve a sviare la discussione su temi di basso profilo sul piano personale, mi chiamo fuori e Vi lascio alle Vs. sterili polemiche, che talvolta nascono dalla carenza di argomentazioni, ma non voglio pensare sia questo caso; viceversa, se l' ultima parte della tua risposta è stato solo uno sfogo indipendente dalla discussione, allora si può ancora parlare la stessa lingua.
Da parte mia c'è un rispetto delle altrui posizioni, anche quando le inesattezze riportate sono macroscopiche e facilmente smontabili, che mi impedisce di fare degenerare la chiaccchierata ai livelli della bacheca di Canitalia.
Pertanto, se ritieni interessante il confronto con chi ha posizioni non coincidenti con le Tue, fammelo sapere, altrimenti grazie dello spazio che ci concedi e ognuno si terrà le proprie convinzioni.
Paolo.
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Re: Presentazioni

Messaggioda Marco » mar nov 17, 2009 7:22 pm

Paolo il tuo contributo e quello di altri è ben accetto.
Il mio messaggio era proprio per evitare di trasformare il gruppo in altri gruppi come quello da te descritto in cui dietro una parvenza di discussioni serie si nascondo attacchi alle persone..
io sono diretto nel parlare e non vado dietro ai problemi con allusioni o altro.
il fatto che tu definisca macroscopiche inesattezze le argomentazioni di altri membri del gruppo è già di per se una polemica che tuttavia accetto ben volentieri.
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Re: Presentazioni

Messaggioda Marco » mar nov 17, 2009 7:33 pm

per tornare all'argomento in questione che ha generato differenti posizioni, peraltro comprensibili, mi ricordo di un analoga polemica fatta a Coppinger per un argomento simile se non identico.
Alla domanda se i nostri cani erano i migliori perchè restavano vicino alle pecore che avevano avuto un agnello rispose seccamente che stavano lì solo per mangiare la placenta.
Questa risposta provocò la reazione sdegnata di molti allevatori che confondono il cane con una pecora
di recente gli posi proprio questa domanda e altre e lui mi confidò che non era vero la storia che i nostri cani erano i migliori.
Ogni cane è il migliore nel proprio ambiente. Quindi una Ciarplanina lavora bene nella sua terra e un Abruzzese in Abruzzo.
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Re: Presentazioni

Messaggioda Marco » mar nov 17, 2009 8:45 pm

bianca ha scritto:Qui in toscana, i pastori da cui ho preso Bianca non alimentano i propri cani, ma lasciano che questi si procurino il cibo da soli cacciando gli animali selvatici; quindi ritengo sia vero che il basso istinto predatorio, sia rivolto unicamente alle pecore ma non certo agli altri animali.

Questa è la mia esperienza personale.


Si Bianca,
è la stessa mia esperienza.
Quando erano in montagna mio padre e pure i miei nonni non portavano da mangiare per i cani e questi si arrangiavano alla meglio.
Non se lo portavano per loro figurarsi per i cani :o
in cani cacciavano prevalentemente grilli o lucertole ma se passava na lepre certo non ce la lasciavano.
Praticamente campavano con i grilli.
Sta cosa l'ho detta pure in tv
Marco
 
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Re: Presentazioni

Messaggioda MariusMatutiae » mar nov 17, 2009 9:04 pm

Parlando di Coppinger, Marco ha, come sempre, ragione.

I libri di Coppinger non sono disponibili in rete, per ovvi motivi di copyright. Ma c'è l'introduzione
ad uno dei suoi libri,"Livestock Guarding Dogs: from the Transhumance to Pre-Zygotic Selection" in questo
sito;

http://www.kora.ch/en/proj/cdpnews/cdpn ... rcoppinger

Qui si distrugge la nozione che una razza sia migliore delle altre (lui la chiama la fallacia della selezione
pre-zigotica) e le oppone la selezione post-zigotica. Coglie l'occasione per ridimensionare la
competenza dei membri dei circoli dei vari cani (e cito: pochi allevatori conoscono il significato
dell'espressione ambiente di sviloppo (developmental environment) e se la prende
anche con gli italiani: e cito,

Il rapporto più divertente pervenutoci è di un allevatore italiano, che ci ha scritto che la sua
razza, il maremmano-abruzzese, è sicuramente la migliore perchè il Rinascimento è nato in
Italia. Molto bello.

La verità è che non esiste alternativa all'osservazione scientifica se si vuole uscire
dall'aneddotica. E lo dico in particolare a Alessandro Jans, perchè lui, come neo-alureato in
agraria, dovrebbe essere sensibile al valore delle argomentazioni scientifiche.


Un caro saluto,

MM
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Re: Presentazioni

Messaggioda Marco » mer nov 18, 2009 6:37 am

Esiste anche un suo studio, che mi ha inviato lui stesso, in cui fa una specie di classifica delle razze e che ha dato origine a queste voci.
Ora vedo se riesco a trovare il link.
Coppinger ha fatto degli incroci cercando la perfezione ed è arrivato alla conclusione che i miglior risultato in questo test sia lo Shar-Maremma, un incrocio tra Ciarplanina e Abruzzese Maremmano.
Vi sono poi gli studi di Orysia e suo marito dr Sim e di alti di cui ora non ricordo i nomi ma con cui ho avuto vari contatti.
Sicuramente uno dei migliori è Claudio Sillero dell'Università di Oxford.
Mi ha detto che sarebbe venuto in Italia ma non sapeva quando.
Ora vedo se riesco a ritrovare del materiale.
Ne ho molto ma sono molto disordinato :cry:
Marco
 
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Re: Presentazioni

Messaggioda alessandro jans » mer nov 18, 2009 3:23 pm

dal mio ultimo messaggio vedo che gli spunti di discussione sono aumentati, però vedo anche che la discussione va stemperata: eccovi quindi un'immagine di Wasp fresca fresca, di domenica, nei pressi dell'Alpe Bequera, a Lillianes in Valle d'Aosta:-)
Allegati
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wasp al giassit web.jpg (102.75 KiB) Osservato 4173 volte
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Re: Presentazioni

Messaggioda alessandro jans » gio nov 19, 2009 1:03 pm

ciao a tutti.
Integro un po’ la mia “presentazione”, magari può servire per chiacchierare serenamente sul forum visto che ci sono stati alcuni accenni da parte di Marco a una malcelata faziosità che serpeggia nelle discussioni.
Faccio chiarezza: io sono un semplice appassionato, non celo alcun risvolto economico dietro la passione per il cane da pastore maremmano-abruzzese, cerco di muovermi a 360 gradi nel mondo del Pma, con la voglia di conoscere tipica di chi si entusiasma per i propri interessi.
Già mi aveva rammaricato percepire un certo dualismo tra gli allevatori del Nord e del Sud, ora mi dispiace sentire che si sia creata questa contrapposizione tra i classici allevatori e chi invece (come Marco mi sembra di capire) si mantiene trasversale all’ambiente cinofilo “classico” pur essendo allevatore;
Io frequento le esposizioni dell’Enci per vedere i cani presenti (quest’anno ho assistito anche a tutti i Raduni di razza organizzati dal circolo) e sono dispiaciuto di vedere sempre meno PMA; capisco che ormai questi sono diventati eventi solo per addetti ai lavori, tuttavia ci metto comunque del mio e continuo a esserci sia come spettatore sia talvolta iscrivendo i cani.
Sempre nel mio piccolo, consiglio agli appassionati di frequentare comunque anche queste manifestazioni, ancor più se si ritiene che alcune cose possano essere migliorate; così i diversi punti di vista possono emergere meglio, altrimenti si rischia di diventare solo una “voce fuori dal coro” e si lascia tutto nello status quo…

Tornando ai temi trattati, sul discorso del diverso istinto predatorio dei cani, questo per me è un assunto che ho ricavato dalla bibliografia sul Pma. Ad esempio all’interno di queste pagine se ne parla:
http://www.canids.org/occasionalpapers/ ... ingdog.pdf ( pagina 7)
http://www.life-coex.net/files/Tesi%20Mancini.pdf (pagina 7-9)
quindi se ci sono esperienze che contrastano con questa tesi, o quantomeno la ridimensionano come sottolineano Marius e Marco (grazie dei links), per me è tutto grasso che cola e aumenta le mie conoscenze e aiuta il mio senso critico :)
Personalmente posso solo dire che ho due colleghi che hanno rispettivamente due meticcie-terrier e un daschbracke: praticamente in tutte le loro passeggiate in montagna o aspettano per ore i cani, che appena percepiscono un selvatico si lanciano all’inseguimento, oppure tornano a casa …senza cane, che arriva magari solo dopo due giorni di caccia;
invece i miei cani non si allontanano praticamente mai; questa ad esempio potrebbe essere una semplice differenza di temperamento tra i cani, oppure sarà perché vogliono vigilare su di me (altro che capo branco :? !!!) o forse è un’implicazione legata alla razza, ma mi rendo conto anch’io che è un aneddoto, così come la scorribanda di Rigel, che non crea una regola o un assioma…
(ora me la sono tirata… sicuramente alla prossima gita mi perdo il cane!!!)

Fermo restando che la realtà italiana non è evidentemente uniforme, e quindi su alcune tematiche ci possono essere diverse sensibilità; a titolo informativo, qualcosa la trovate anche quì:
http://www.life-coex.net/files/Newsl4-IT.pdf

a presto, ale.
alessandro jans
 
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