Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Forum dedicato agli amanti dei grandi cani custodi del gregge Italiani: l'Abruzzese ed il Maremmano.

Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda Alfredo3 » dom mag 09, 2010 8:35 pm

Ciao a tutti,
interessandomi della razza ho sentito dire varie dicerie e pregiudizi sul carattere sel PMA del tipo:
- il PMA, vista la sua storia, tende a trattare il proprio proprietario come suo pari e dunque a volte può ricorrere al morso per esprimere il suo disappunto;
- il pma, verso gli estranei tende ad attaccare alle spalle, sopratutto le femmine (di PMA) perché traditore;
- il pma ripone fiducia nel suo proprietario ma verso il resto della famiglia non è affidabile in assenza del padrone;
- il pma non ama l'atleticità e giocare col proprio padrone (dunque mantiene un distacco evidente dal proprietario che cerca in lui un compagno di giochi);
Attendo da Voi delucidazioni su tali affermazioni.
ALFREDO

GRAZIE ANCORA.
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda luckychecco » lun mag 10, 2010 2:10 pm

In giro si sentono cose allucinanti, ed esistono leggende metropolitane totalmente false.

...provo a rosponderti:

1) si è vero, tende a trattarti al suo pari, ma non morde di certo il padrone!
2)falso: non attacca alle spalle , ma frontale, preferisce intimorire anzichè attaccare, a meno che non sia costretto.
3) falso: riconosce ogni singolo membro della famiglia e la protegge, e riconosce anche gli amici.
4) è un ottimo compagno di vita, e gioca a modo suo, non è e mai sarà un cagnetto da riporto o da agility, ha la sua fierezza e non si abbassa a fare cio'.
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda Marco » lun mag 10, 2010 4:24 pm

Alfredo3 ha scritto:Ciao a tutti,
interessandomi della razza ho sentito dire varie dicerie e pregiudizi sul carattere sel PMA del tipo:
il PMA, vista la sua storia, tende a trattare il proprio proprietario come suo pari e dunque a volte può ricorrere al morso per esprimere il suo disappunto;


Occorre fare una distinzione tra cani selezionati seguendo solo schemi morfologici e cani allevati anche valutando il carattere.
Va da se che i cani selezionati solo "perchè belli" posono avere qualche problema peraltro raro.
Come tutti i cani se mordono lo fanno perchè in situazione di stress e la paura è la più comune

Alfredo3 ha scritto:- il pma, verso gli estranei tende ad attaccare alle spalle, sopratutto le femmine (di PMA) perché traditore;


questa è una legenda metropolitana.

Alfredo3 ha scritto:- il pma ripone fiducia nel suo proprietario ma verso il resto della famiglia non è affidabile in assenza del padrone;


Individua i membri di una famiglia come il suo gregge e quindi li tratta come tale.

Alfredo3 ha scritto:- il pma non ama l'atleticità e giocare col proprio padrone (dunque mantiene un distacco evidente dal proprietario che cerca in lui un compagno di giochi);


Non è vero. Amano giocare specie nei primi anni di vita come una qualunque altra razza e come le altre razze sono addestrabili a tutto, agility inclusa.
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda Alfredo3 » lun mag 10, 2010 9:31 pm

Grazie ragazzi.
Vi ho posto queste mie domande per alcuni motivi:
- una mia vicina di casa è stata morsa dal proprio PMA e come triste conseguenza lui è stato soppresso (causa di tale scelta il falso mito che se il cane assaggia il sangue umano poi ne vorrà altro). I fatti si svolsero in questo modo:
al cancello dell'abitazione si fermò l'auto di amici di famiglia della signora Paola, la quale legò il suo PMA alla catena, il quale era legato sentimentalmente al compagno della signora Paola, ma veniva curato e nutrito dalla signora Paola poiché lui rincasava tardi la sera ma dedicava affetto tanto al cane quanto alla compagna. Dopo che i visitatori andarono via, come consuetudine la sig.ra Paola andò a dare da mangiare al cane ancora legato il quale la morse dietro il polpaccio, procurandole una lacerazione assai brutta. ci vollero parecchi punti e parecchio tempo per guarire. Accorsero i vicini ad aiutarla ma alla fine fu deciso di far sopprimere il cane poiché aveva assaporato il sangue umano.

Non commento il mito del sangue umano. (cani vampiri????) (e siamo nel 2010 :lol: :oops: :evil: )

La domanda se il PMA è giocherellone l'ho posta perché a me piace molto, nel tempo libero della mia quotidianità, giocare con i miei cani, un pò di lanci della palla, fare a botte, tiro alla fune, inseguimento (io i cani, loro me), nascondino, giocare a pallone contro di loro e poi fare passeggiate nei campi, o starcene sdraiati nell'erba a riposare assieme. Il tutto avviene sempre alternando momenti di golardia a attimi di serietà (ad esempio: se gioco al tiro alla fune o a fare a botte devono femrarsi a comando qualora il gioco si faccia eccessivo).
I PMA che ho visto dei pastori che vivono quì nei dintorni sono da lavoro e non li ho mai visti giocare col padrone - pastore, altri li ho visti sempre messi in giardino a fare la guardia dimenticati da tutti e i proprietari infastiditi dalla presenza del proprio cane quando arrivano gli ospiti. E altri li ho visti accontentarsi di una carezza e mettersi in disparte nell'indifferenza altrui.
Io ho un lavoro che mi permette di stare a casa, ma a volte porta via mattina pomeriggio e sera ma altre volte mi permette di avere giornate intere da dedicare ai miei hobby e alle mie passioni e volevo sapere se il PMA era pure giocherellone.
La domanda sul rapporto con la famiglia è perché qualcuno ci ha detto appunto che oltre il padrone - leader non ha rispetto per nessuno, già è poco quello che prova per il padrone - leader, figurati quello che può provare verso un bambino, magari appena nato quando lui è adulto. Non avendo ancora figli io i dubbi ci stanno.
Comunque vi ringrazio.
ALFREDO
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda zebbocaster » lun giu 14, 2010 3:37 pm

Io posso solo risponderti in base alla conoscenza dell'unico cane che abbia mai avuto, Scylla, una PMA che ho da quasi tre anni e di cui, lo confesso, sono perdutamente innamorato :D .
Per quanto mi riguarda, quelli che hai elencato sono in effetti "pregiudizi e falsi miti", anzi diciamo pure falsissimi!
1) "il PMA tende a trattare il proprietario come suo pari"...mah! bisogna intendersi: di sicuro Scylla non mi considera un dio in terra, però mi rispetta, mi vuol bene e mi ubbidisce. Diciamo che sono io a considerare lei una mia "pari", e non vedo perchè non dovrei; la seconda parte, "a volte può ricorrere al morso per esprimere il suo disappunto", invece non so da dove possa mai venire. Scylla non lo farebbe mai.
2) "il pma, verso gli estranei tende ad attaccare alle spalle, sopratutto le femmine (di PMA) perché traditore"; a Roma si direbbe "Maddechè?" Scylla non attacca gli estranei, li fronteggia abbaiando. Quando io dico "è bravo/a", smette di abbaiare e inizia ad annusare e infine poi li ignora, a meno che non le siano particolarmente simpatici. Mai sentito dire che le femmine siano "traditore". Scylla comunque non lo è.
3) "il pma ripone fiducia nel suo proprietario ma verso il resto della famiglia non è affidabile in assenza del padrone"; bojata colossale, per quanto mi riguarda. Scylla vive con me, mia moglie, 3 figli maschi di 22, 17 e 15 anni e 1 figlia femmina di 12 anni. Vuol bene a tutti quanti, protegge tutti quanti, obbedisce a tutti quanti. Certo, ha i suoi preferiti, in funzione del tempo e dell'affetto che ciascuno le dedica. Ma è affidabile al 100%, in mia presenza o in mia assenza.
4) "il pma non ama l'atleticità e giocare col proprio padrone (dunque mantiene un distacco evidente dal proprietario che cerca in lui un compagno di giochi)"; ma quando mai? Scylla gioca come qualsiasi giovane cane sano. Le piace correre, saltare, rincorrere, farsi rincorrere, "rubare" oggetti e far finta di non volerli restituire...le piace anche farsi coccolare e fa addirittura un suono che assomiglia molto alle fusa dei gatti. La devi solo prendere nel momento giusto, quando ha voglia, ma questo penso che valga per chiunque.
Chissà da dove nascono queste idee?
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda Alfredo3 » mar giu 15, 2010 10:43 pm

Grazie molte Zebbocaster per la tua risposta. Avere una risposta da chi vive giorno per giorno con un PMA mi conforta assai visto le dicerie che dicono sul PMA quì nei dintorni. Conosco pure chi li ha fatti addormentare perché erano autentici guardiani del territorio in assenza del proprietario. Come se fosse innaturale che un Pac facesse la guardia alla casa del proprio padrone...
Grazie
Alfredo
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda MariusMatutiae » dom giu 20, 2010 2:45 pm

Però la domanda che pone indirettamente Alfredo (ma perchè mai un cane dovrebbe mordere il suo
padrone?) merita una risposta. Se ti può confortare Alfredo, anch'io ho due pastori abruzzesi, ma
credo che la risposta non abbia nulla a che vedere con la razza del cane: si tratta di una
risposta generica, adatta a tutti i cani.

Forse dovrei dire che abbattere un cane perchè ha morso una persona è una barbarie, una
vendetta stupida e cieca. Ogni cane può cambiare comportamento, non c'è nessun
motivo per abbatterlo. Io non voglio conoscere la famiglia che lo ha fatto uccidere, mi fa
orrore.

Quanto all'episodio, Alfredo, quello che non ci hai raccontato è in quali condizioni vive il cane
che ha morso la signora. I cani sono animali intelligenti, e come tutti gli animali intelligenti
soffrono di stress e di paure. L'ambiente naturale dei cani sono gli spazi naturali, ampi e
senza tracce di civiltà. Gli spazi ampi gli sono necessari perchè il cane, come ogni lupo
che si rispetti (il cane E' un lupo!) ama compiere lunghi tragitti a piedi ogni giorno. Vedrai
infatti che ogni conoscitore dei cani ti dirà che il cane deve smaltire l'eccesso di energia
che possiede (e ringrazia il cielo che il PA è un cane abbastanza pigro, come tutti i cani
che devono sorvegliare le pecore, chè certo non possono andarsene a spasso lasciando
il gregge incustodito) camminando a lungo, e che la passeggiata svolge un ruolo fondamentale
nella sua socializzazione. Io (purchè non piova :wink: ) faccio due passeggiate al giorno
con i miei cani, quando sono in campagna, per un totale di 3 ore al giorno circa.

In questi spazi il cane vive bene in branco, con una struttura sociale
molto rigida e ben definita: c'è un capo, lo si segue quando inizia i suoi spostamenti,
gli si obbedisce, punto. Nel mondo dei cani non esiste la democrazia. C'è un animale
(che può anche essere una femmina, bada bene) che è responsabile del branco, gli altri
seguono e basta. Il trucco nel rapporto col cane è di fargli vedere che sei tu il capo
branco: a quel punto il vostro rapporto è correttamente inidrizzato. Per capire se il tuo
cane ti vede come il capo branco, basta che tu lo chiami: se viene lui verso di te,
sei il capo branco, ma se non si muove è perchè pensa che siccome tu sei inferiore
di rango tocca a te andare verso di lui.

Al riguardo, sul sito di Marco c'è un episodio bellissimo: nella sezione "Storie di cani", il racconto
Non infastidire il cane nel gregge........ ci dice che il padre di Marco ordina alla sua femmina
Lisetta di scacciare due cani da vicino al gregge, semplicemente dandole un segnale con gli occhi.
Quello è il classico caso del capo branco (l'uomo) e del membro del branco (Lisetta) che
obbedisce all'ordine perchè l'ordine gerarchico glielo impone, perfino senza comunicazione
verbale. Il padre di Marco aveva oivviamente una naturale comprensione dei cani, senza
bisogno di aver studiato quel minimo di etologia (la scienza del comportamento animale)
del quale ho invece bisogno io per capire i cani. Era, in altre parole, un leader naturale.

La struttura sociale è una necessità del cane: il mio secondo cane,
una femmina che aveva tre mesi quando arrivò a casa mia, aveva chiaramente
percepito che il capo ero io, ma non aveva capito quale fosse l'ordine gerarchico dopo
di me, per cui il giorno dopo essere arrivata incominciò a correre compiendo una figura a
8 tutt'intorno a mia moglie e ai miei ospitii, evitando accuratamente di includere me nei
suoi cerchi. La figura a 8 è uno dei segni che fanno per dirti che la loro posizione sociale
è superiore alla tua, dimostra quanto sono abili, forti, resistenti; altri segni di dominanza
sono alzarsi sulle zampe posteriori e metterti le zampe anteriori addosso, montarti (lo
fanno anche le femmine!), andarsene a spasso senza chiederti il permesso, e così via.

Un cane che non percepisca la presenza di una struttura sociale ben definita è un
cane infelice perchè insicuro.: non capisce qual'è il suo ruolo, cosa ci si aspetta da lui,
quali comportamenti gli sono vietati. Un cane di questo tipo è un cane stressato, che
può percepire una minaccia dove essa non esiste, e mordere anche persone a lui vicine.
Fra le fonti immediate di stress, ci sono le punizioni ingiustificate, soprattutto se inflitte
da persone di rango sociale inferiore. E se il cane della tua amica la percepiva come
inferiore, ha sicuramente reagito all'essere legato alla catena come a una punizione,
sicuramente ingiustificata. Ce n'è abbastanza per far scattare una risposta dettata
dalla paura e dallo stress.

Infine, non devi pensare che acquisire un rango sociale superiore a quello del tuo cane richieda
alcuna violenza fisica. Sarebbe un grave errore, e ogni violenza fisica che tu eserciti sul
tuo cane te lo allontanerà solamente. Si tratta invece di adottare quei comportamenti
che dicono al tuo cane "Il capo branco sono io". Per esempio, quando fai uscire o entrare
il tuo cane da casa, chi esce o entra per primo? Devi sempre essere tu, altrimenti il
cane penserà che è lui il capo branco. Gli togli mai la scodella del cibo prima che
abbia terminato di mangiare? Lo rimandi qualche volta nel suo recinto senza motivo?
Tutti questi piccoli esercizi affermano la tua dominanza in maniera incruenta. I pastori
abruzzesi (e secondo me anche quelli dei Pirenei, dei Tatra, dei Balcani, turchi, e
così via) facevano queste cose in maniera spontanea e naturale, quando il contatto
coi cani era una realtà quotidiana.


Se vuoi altre informazioni in merito, c'è una bella trasmissione al riguardo su SKY,
canale 405, che si chiama Dog Whisperer con Cesar Mellan, che illustra ampiamente
questi concetti. Il programma è molto molto bello e istruttivo, ma se vuoi informazioni
da più vicino, chiedi agli altri membri del forum quanti sono stati morsi, fra quelli cui
i cani non mettono mai le zampe anteriori addosso: ci scommetto nessuno.
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda Alfredo3 » lun giu 21, 2010 10:32 pm

grazie marius della tua bellissima e completa risposta. purtroppo in questo periodo ho sempre poco tempo per seguire il forum, comunque volevo dire che riguardo il caso del morso alla padrona... devo dire che comunque c'era uno stato di agitazione in casa dovuto alla frenesia di legare il cane per apripre agli ospiti... che forse il cane ha mal interpretato... comunque sia io sono contrario all'autanasia come soluzione a dei mal comportamenti.
Esiste il falso mito del cane che se assapora il sangue umano poi tornerà a mordere per riassaggiarlo... e tanti cani sono stati soppressi con questa giustificazione. quel che mi chiedo io è come facciano i veterinari ad accettare tacitamente un tale compromesso invece di divulgare più istruzione sul rapporto cane agressivo - priprietario morso.

Rigurado il rapporto UOMO - CANE, ho letto molti libri a riguardo, sulla descrizione del rapporto Uomo Leader - Cane subordinato e scala gerarchica, ma vi sono pure delle teorie molto interessanti che stanno prendendo piede, dove spiegano che il cane con noi non instaura il rapporto gerarchico verso l'uomo ma un rapporto dettato dall'istinto alla sopravvivenza con l'adegurasi a certe circostanze ma che in determinati casi sfocia in un prevaricamento del cane verso l'uomo.

Purtroppo ora non ho tempo di spegarti tale teoria ma se sarà di tuo interesse e degli altri ti esporrò tali idee appena mi sarà possibile che poi includono i Pastori maremmani e tant'altri cani...
2 domande però devo portele:
- quando passeggi con i tuoi cani ti è mai capitato di incontrare altri cani? se si i tuoi pastori come si sono comportati?
- ci giochi mai con i tuoi pastori? sono giocherelloni?
Grazie, alfredo
a presto
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda MariusMatutiae » gio giu 24, 2010 8:36 am

Caro Alfredo, grazie delle tue parole gentili :oops:
In effetti mi farebbe piacere sapere dove hai letto questa teoria diversa, mi
piace sempre apprendere qualcosa di nuovo. Un mio amico siciliano mi
ha raccontato un loro detto: dalla culla alla bara sempre si impara.

Quanto ai miei cani, giocano molto con me e mia moglie. Non gli piacciono
le palle, se gliene passi una la scansano schifati, ma adorano fare il tiro alla
fune con qualunque cosa capiti, e quindi noi abbiamo comprato alcuni
giochi tessili o di plastica che resistono (ma solo per poco tempo) ai denti
di due pastori abruzzesi. Poi amano fuggire portando via ossa di plastica,
e bisogna inseguirli, e infine adorano giocare a rimpiattino: ci facciamo inseguire
intorno ad un tavolo all'esterno, cercando di non farci prendere.

L'unica accortezza che uso io, sempre per affermare il mio ruolo
dominante, è di non lasciare che loro inizino o terminino il gioco.
L'iniziativa è sempre mia, e qualche volta me ne vado portando via il
gioco (suona come un comportamento da bullo, lo so, ma è consigliato).

Quanto al loro comportamento nei confronti degli altri cani, dipende da dove
ci troviamo. Quando li porto a passeggiare in paese (mi diverte perchè
ricevo tanti complimenti, come se li avessi fatti io i cani, ma il merito
è tutto di Marco :D ) si comportano come bambini educatissimi: mi seguono
ignorando qualunque altro cane, e qualunque comportamento degli
altri cani, compresi quelli aggressivi.

Quando siamo a casa, invece (stiamo in una casa isolata ad un paio di
km in linea d'aria dai vicini) nessun cane è tollerato: vengono
tutti allontanati dal recinto della casa, e sorvegliati da lontano. Questo
comportamento è identico per ogni animale: caprioli, cinghiali, tassi, cani,
scoiattoli, perfino gli uccelli vengono allontanati.

Infine quando passeggiamo nel bosco, i cani sono di nuovo i garanti della
nostra (mia e di mia moglie) sicurezza. E dunque, cani lontani o legati vengono
completamente ignorati, i cani che si avvicinano vengono prontamente
scacciati, inseguiti per un centinaio di metri, senza ulteriori conseguenze.
Non abbiamo però mai incontrato cani davvero pericolosi, di quelli che non
cedono facilmente. Un amico che ha comprato cani adulti da un pastore
presso Ovindoli mi ha raccontato che l'incontro con uno Schnautzer
gigante è finito male, ma io non mi sono mai trovato in questo genere
di situazioni.

I tuoi si comportano diversamente? Mi farebbe piacere saperlo, MM
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda Alfredo3 » ven giu 25, 2010 10:50 pm

Barry Eaton ha scritto un piccolo libricino: Dominanza: realtà o mito? e Templen Grandin ha scritto Gli animali ci rendono umani. Questi due scrittori hanno messo in discussione la teoria del Padrone = Leader nella scala gerarchica del rapporto Cane - Uomo ma non la rinnegano. Loro mettono in evidenza che IL METODO DEL DIVENTARE LEADER è GIUSTO ma PER I MOTIVI SBAGLIATI. Gli studi svolti sul branco di lupi, sui quali poi si è creduto che i cani basassero il proprio rapporto tra simili e con gli esseri umani, erano lupi in cattività. Nuovi e recenti studi hanno dimostrato che:
a) i cani sono 100.000 anni che sono al nostro fianco, tramite dei recenti ritrovamenti di resti umani e canidi fatte dagli archeologi e non 10/15000 anni come si è sempre creduto;
b) i lupi in LIBERTA' hanno un modo diverso di rapportarsi fra loro da quelli in cattività.
Gli studi svolti molti anni fa furono fatti su gruppi obbligati a convivere in quanto l'uomo stava cercando di salvare la specie in via di estinzione, ma solo ultimamente si è scoperto che la loro vita in libertà differisce assai da quella di gruppi obbligati.
purtroppo ora non ho molto tempo per esprimere tutte le loro teorie che li hanno portati a questo risultato, ma ciò che dicono è che il cane ci vede come una specie affine dalla quale può trarre guadagno per la propria sopravvivenza. Il loro rapporto è quasi Genitore - Figlio ma sono consci che il loro linguaggio e il nostro sono differenti.
Quel rapporto Genitore Adottivo - Figlio che loro richiamano è simile al discorso Leder - Subordinato, che non nega che bisogna sapersi far rispettare dal proprio cane.

Io purtroppo non possiedo Maremmani ma vorrei prendere una femminuccia l'anno prox, attualmente ho due meticci, di cui un maschio LABRADOR - MAREMMANO ABRUZZESE preso al canile in tenera età 3 anni fa.
Lui ama la pallina, ama giocare al tiro alla fune, passeggiare, dare la caccia alle volpi, e fare "a botte" con me, ma, come fai pure te, decido io quando iniziare, quando smettere, se lascirgli i giocattoli e quando toglierglieli. La ciotola me la lascia toccare, davanti all'osso è meno permissivo ma con uno sguardo duro e un mio righio, lo convinco a lasciarmelo (così lo metto via per un'occasione futura) e me lo lascia. Il rapporto tra me e lui è ottimo, in quanto lavoro a casa e posso starci sempre assieme. Con gli altri cani è ambiguo, perché lascia entrare gli altri cani e ci gioca ma appena mi vede li caccia come una furia, perché sa che non tollero altri cani che vengono a mangiarsi o spaventare le mie galline (ne ho 5 ma fanno le uova). Il suo carattere è un misto tra labrador e pastore. è giocherellone, difidente, guardiano, socievole, dipende come gli gira...

Purtroppo ora devo chiudere ma appena ne avrò tempo ti racconterò meglio il tutto... vorrei solo sapere che mestiere svolgi (se sei addestratore e/o segui corsi particolari vista la tua istruzione in campo cinofilo)

Ciò che ho scritto riguardo il Lupo\cane è il riassunto di idee espresse nei testi su detti.
Io personalmente dai miei cani ho preteso un minimo di educazione, tipo seduto, vieni quì, fermo, al passo (con il guinzaglio) ma poi ho lasciato che fossero liberi di esprimere il proprio carattere, non danno la zampa, non fanno cose da circo o altro, vivono liberi ma con un minimo di regole...
Grazie della tua risposta a presto.
ALFREDO
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Re: Pregiudizi e falsi miti sul PMA

Messaggioda Alfredo3 » mer giu 30, 2010 12:36 pm

La domanda che più mi assilla quando penso al Pastore maremmano abruzzese, ma pure di tutti i cani da pastore custodi è:
- quanto tali razze siano capaci di dimostrare affetto e star vicino al proprio padrone.
io ho un meticcio labrador/maremmano xò devo dire che se è vero che cerca un sacco il gioco, è pur vero che se io mi siedo sull'erbetta del giardino di casa nostra lui si siede un pò distante, se invece lo porto al parco è già più vicino. se gioco con lui è felice ma se mi fermo e non gli tolgo il gioco lui gioca da solo dando l'ompressione che a lui interessi il giocattolo e non con chi condividerlo.
La mia piccola meticciotta tipologia jack russel resta vicina sempre. nelle passeggiate, se ci si siede nel giardino di casa o al parco, sempre, e i giocattoli li riporta sempre perché si aspetta che qualcuno giochi con lei, il giocattolo in se non la diverte... .
Quindi i maremmani sono tendenzialmente distaccati nel loro piccolo?
Se qualcuno potesse raccontarmi delle esperienze di dimostrazione d'affetto ricevuta dal proprio cane capirei meglio... .
Che poi vi siano caratteri e caratteri e tutti abbiamo i giorni felice e quelli bui è scontato...
Vi ringrazio.
Alfredo.
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